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Dichiarazione 2002: Euro o Lire?

La stagione primaverile, oltre agli aspetti positivi legati al ritorno del bel tempo, propone anche scadenze di natura fiscale, di certo, le meno amate dagli italiani. Formalità fiscali e tributarie alle quali ottemperare entro i termini di scadenza previsti, definiti da norme di legge e dalle disposizioni emanate dall’Agenzia delle Entrate. I contribuenti chiamati per primi ad affrontare l’impatto con il fisco sono i lavoratori dipendenti, i pensionati ed i collaboratori coordinati e continuativi che intendono usare il modello 730/2002 per dichiarare i redditi conseguiti durante l’anno d’imposta 2001, cioè per il periodo compreso tra l’1 gennaio ed il 31 dicembre dello scorso anno.

Per il decimo anno consecutivo rimane in uso il modello 730 che viene utilizzato da un rilevante numero di contribuenti i quali hanno un sostituto d’imposta che effettua le operazioni di conguaglio fiscale; la compilazione di tale modello è particolarmente semplificata e gli interessati devono rivolgersi al proprio datore di lavoro, pubblico e porno italiano, o all’ente che eroga la pensione in caso di pensionati, oppure ad un CAF, centro di assistenza fiscale. Utilizzare il modello 730/2002 conviene perché non richiede operazioni per il calcolo delle imposte in quanto a farlo provvede il soggetto che presta l’assistenza fiscale. Inoltre consente di recuperare l’eventuale rimborso in busta paga o con la pensione dei mesi di luglio o agosto e prevede il versamento dell’eventuale imposta dovuta con trattenuta operata direttamente dal datore di lavoro, o dall’ente pensionistico in caso di contribuente pensionato, senza predisporre altri moduli, evitando così conseguenti probabilità di errori e file in banca o alla posta. La normativa consente, inoltre, che il contribuente interessato possa chiedere di rateizzare, con una maggiorazione dello 0,5 mensile, l’importo delle imposte da pagare.

Non tutti i cittadini però sono obbligati a presentare la dichiarazione dei redditi, come non tutti possono utilizzare il modello 730/2002; la normativa evidenzia in merito le condizioni nelle quali devono trovarsi i soggetti o per essere esentati dal presentare la dichiarazione o per essere obbligati ad utilizzare il modello Unico 2002. Anche se non si è fra i soggetti obbligati a fare la dichiarazione dei redditi può essere conveniente utilizzare il modello 730/2002 per recuperare eventuali imposte sulle spese sostenute durante l’anno 2001, di solito intese come detrazioni d’imposta, che per l’anno in corso comportano tutta una serie di novità.

Con l’entrata in vigore dell’Euro la modulistica relativa alle dichiarazioni dei redditi si presenta in duplice veste: in euro e, solo per il 2002, anche in lire, lasciando il contribuente libero di scegliere, prestando particolare attenzione alle logiche degli arrotondamenti nel passaggio dalla lire all’euro e viceversa. Pertanto anche il modello 730/2002 si è adeguato a tale necessità proponendosi in due versioni di diversa colorazione, in verde per le lire, in azzurro per l’euro. Il modello 730 può essere presentato, direttamente al proprio datore di lavoro od ente pensionistico, entro il 30 aprile; oppure ad un Centro di Assistenza Fiscale (CAF) entro la data del 30 maggio. Chi si rivolge ad un CAF può decidere se consegnare il modello già compilato, oppure chiedere, a pagamento, l’assistenza per la compilazione. Il contribuente è tenuto a conservare fino al 31 dicembre 2006 tutta la documentazione relativa alla dichiarazione presentata nel 2002 (relativa ai redditi dell’anno 2001), questo vale anche per i contribuenti in possesso solamente del modello CUD 2002 anche se non presentano dichiarazione dei redditi, né come 730 né come modello Unico.