Diritto, politica e filosofia
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Memorie di una guerra interiore

Prima parte

“Io non mi proposi mai di piacere al volgo stupido, ma non vorrei però solamente soddisfare a i maestri d’arte. Anzi sono ambiziosissimo de l’applauso de gli uomini mediocri”: avrebbe avuto dell’inverosimile che Tasso tornasse alla ribalta nelle cronache d’attualità dei giornali per l’opera della sua vita “la Gerusalemme liberata”, oggi più che mai dove la soluzione del conflitto israelo-palestinese resta in una situazione di stallo, senza il riconoscimento dello stato Palestinese, con l’occupazione israeliana dei Territori.

Invece il merito va ascritto ad un centinaio di studenti romani che per la seconda volta digiuneranno contro la ministra Moratti, sempre al “Tasso” 300 docenti di 70 scuole, dai licei, dagli istituti tecnici alle scuole elementari e medie hanno dato via ad un’assemblea autoconvocata contro gli articoli della finanziaria riguardanti la scuola, contro le proposte di riforma della commissione Bertagna.

Da nord a sud sono iniziate le agitazioni studentesche, già a partire dal nov., data in cui il parlamento ha votato l’entrata in guerra. Gli appuntamenti dell’autunno caldo, indetti non solo dai sindacati di base, si moltiplicano a difesa dell’assetto costituzionale: il governo, ciononostante, senza colpo ferire, continua per la sua strada, propone la modifica dell’art.18, presenta il disegno di legge Bossi-Fini sull’emigrazione, tacciato dall’opposizione “alla stregua delle leggi razziali”.

La protesta degli studenti si estende di ora in ora, manifestazioni locali e regionali sono in corso contro la privatizzazione del sapere, contro la riforma degli esami di stato( che prevede una commissione fatta solo da interni), contro i buoni-scuola a sostegno delle famiglie benestanti che mandano i propri figli alle scuole private.

Anche in Sicilia l’ass. alla P.I. ha dichiarato che c’è uno stanziamento in bilancio di ben 100 miliardi, non sono mancate polemiche sia in commissione, sia in sede assembleare, e sono fioccati i sit-in davanti al palazzo D’Orleans.

La rete degli studenti, con occupazioni, blocchi stradali, azioni dimostrative, al centro come in periferia, cerca di stabilire un nesso diretto tra quello che accade nel proprio territorio e quello che accade a livello planetario, mi permetto dire con la combinazione tra un sapere puntuale ed effettuale ed una formazione globale.

Le differenze ci sono e sono evidenti: mentre ad esempio in Veneto e in Lombardia si raccolgono firme per il referendum abrogativo della legge regionale sui uni-scuola, invece in Sicilia si aspetta la totale applicazione della l.r. n°6/2000.

In concomitanza con l’appuntamento nazionale dei Cobas (14 c.m.), sono previsti in tutta Italia cortei per il rilancio della scuola pubblica contro la scuola azienda, in preparazione dell’appuntamento del 19- 20 dicembre a Foligno: pensate in questa città di 50 mila porno italiano sono stati prenotati dal governo ben 1.200 posti letto sui 1.400 disponibili.

Al controvertice hanno aderito ben 20 sigle, tra cui gli inflessibili di Milano, la rete campana, il coordinamento dei collettivi Romani, gli studenti in movimento della liguria, i disobbedienti del nord-est, la rete sud ribelle, i quali hanno dichiarato: “occuperemo i treni che sevono per arrivare, l’assedio sarà pacifico e non violento, ma quel progetto va cambiato”.

Intanto anche a Giarre e Riposto continua nelle scuole l’attività di informazione e di sensibilizzazione con metodi di lotta differenti: il Classico da ben 1 settimana (un’ora al giorno) discutono delle problematiche inerenti al diritto allo studio, il Commerciale è in Assemblea permanente ed è stato proiettato il film “i cento passi”, l’Alberghiero è formalmente in stato d’agitazione e lamenta l’impossibilità di usare laboratori e attrezzature, l’IPSIA sabin è in autogestione, il Liceo scientifico ha deciso a maggioranza di occupare l’istituto.

Intanto sono pervenuti ai rappresentanti del classico le adesioni dei collettivi studenteschi di Catania, delle scuole di Caltagirone e Randazzo, per una riunione operativa (provinciale) che si terrà venerdì pomeriggio per stabilire le forme di lotta in coincidenza degli Stati Generali.

N.b. Questo è un resoconto dei trascorsi mesi di tumulti causati dalle sopra citate proposte di Legge Bossi-Fini, a breve un report sulla manifestazione tenutasi a Roma poche settimane fa.